Piattaforma robotica per l'investigazione e il monitoraggio dell'ecosistema
PRIME è il progetto ideato e guidato da Ud’Anet nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC) con l’obiettivo di portare l’innovazione tecnologica al servizio della tutela ambientale e della biodiversità.
L’iniziativa nasce per rispondere a una delle sfide più urgenti del nostro tempo: monitorare, proteggere e valorizzare gli ecosistemi naturali, con particolare attenzione alle aree protette marine e terrestri del medio Adriatico, territori fragili e di grande valore ecologico e culturale.
Innovazione al servizio della sostenibilità
Il cuore del progetto è rappresentato da una flotta di robot autonomi mobili (AMR), equipaggiati con un set avanzato di sensori: telecamere ad alta risoluzione, sensori multispettrali e infrarossi, strumenti acustici e ambientali per il rilevamento di fauna, flora, livelli di inquinamento e tracce di attività antropiche.
Questi sistemi robotici operano in sinergia con una rete di sensori IoT distribuiti sul territorio, creando un ecosistema tecnologico capace di raccogliere dati complessi e multidimensionali con continuità, precisione e su larga scala.
Dati intelligenti, accessibili e condivisi
I dati raccolti non si limitano a essere archiviati: vengono elaborati tramite algoritmi di intelligenza artificiale e modelli di machine learning per produrre analisi predittive sullo stato di salute degli ecosistemi e sull’evoluzione dei rischi ambientali (erosione, incendi, inquinamento, perdita di habitat).
Tutte le informazioni vengono rese disponibili in formato Open Data, consultabili attraverso piattaforme cloud, dashboard interattive e mappe GIS dinamiche, così da supportare la comunità scientifica, gli enti gestori delle aree protette e i decisori politici nelle loro strategie di tutela e valorizzazione.
Il ruolo di Ud'Anet
In qualità di capofila, Ud’Anet ha ideato, progettato e realizzato l’intero sistema PRIME, integrando competenze tecnologiche e visione strategica.
Le principali attività hanno incluso:
- sviluppo e programmazione della piattaforma robotica AMR;
- integrazione della sensoristica avanzata;
- progettazione degli algoritmi AI/ML per l’analisi dei dati;
- realizzazione della piattaforma cloud e delle dashboard di visualizzazione;
- creazione di un’app mobile dedicata al coinvolgimento delle comunità locali e alla raccolta partecipata dei dati (citizen science);
- coordinamento complessivo del progetto, con gestione dei rischi, supervisione scientifica e diffusione dei risultati secondo i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable).
Un modello replicabile per il futuro
Con il progetto PRIME, tecnologia e sostenibilità si incontrano per offrire strumenti concreti di monitoraggio ambientale e modelli replicabili di gestione delle risorse naturali. Il progetto non si limita alla raccolta dati, ma si pone come piattaforma di innovazione aperta, in grado di generare conoscenza utile per la ricerca, la formazione e le politiche pubbliche.
Grazie a PRIME, Ud’Anet contribuisce attivamente al raggiungimento degli obiettivi europei e internazionali di tutela della biodiversità, alla promozione di pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici e alla diffusione di una cultura digitale orientata alla protezione del pianeta e al benessere delle comunità.